CIAO TERRA
- arnocaimmi1
- 30 ott 2025
- Tempo di lettura: 11 min
Aggiornamento: 5 giorni fa

Ciao Terra:
Dal Creatore sgorga la fiamma del desiderio: l’amore per il proprio figlio, per essere amato. Arde il fuoco nel suo cuore, e i suoi occhi si tingono di rosso per l’impeto delle energie trasformanti che da Lui, rigogliose, si diffondono in un nuovo Universo.
Dal Nume eterno si dispiega la potenza divina, e nel suo atto di numerare il numeratore, immense energie nucleari — forti e deboli — compiono la creazione.
Dal suo respiro nasce il nuovo Universo con il pianeta Terra: dimora di colui a cui viene donato il miracolo della vita, rivelando chi sarà creato a sua immagine e somiglianza.
Dalla vastità delle acque, che tentano di soffocare il fuoco divino, sorge la terra; dal fuoco nell’acqua si genera l’aria e, infine, dalla fusione degli elementi nasce la sua creatura: l’Uomo. Egli, preso possesso di quanto gli era stato donato e sottoposto solo al Creatore, dimentico delle sue origini, divenne presto il più grande predatore, compiendo opere nefaste tanto da meritarsi il castigo dell’olocausto. Egli dovette ricominciare dal fango, ma cadde nell’errore ancora e ancora, sino ad oggi: manipola la natura, la opprime, compie misfatti verso il fratello e si sostituisce al Creatore in potenza, volando alla ricerca di nuovi cieli e nuove terre, come se avvertisse prossimo il nuovo profetico olocausto: “E fu guerra in cielo.”
Le profetiche parole delle Sacre Scritture indicano con chiarezza ciò che occorre fare per giungere finalmente al compimento dell’opera divina: l’uomo alla sua sinistra e la donna alla sua destra, come raggiunta opera Santa.
Alcuni di quei pochi che sanno non possono voltarsi altrove, ma debbono rivelare il sentiero della salvezza, poiché le varie religioni non solo non lo hanno fatto, ma si sono dimenticate di portare le lodi all’unico Dio di tutti gli uomini.
Intanto vi mostrerò come tante verità siano state nascoste proprio nella Bibbia, iniziando dalla Dottrina cabalistica, oscurata con accortezza poiché da altri additata come apocrifa, considerandone atti e scritture false e contraffatte, abbattendone il loro valore.
Sono necessarie due parole introduttive: la Dottrina cabalistica è un insieme di insegnamenti dell’ebraismo che tentano di spiegare il rapporto tra l'Infinito Dio e la creazione, attraverso simboli separatori come le Sephirot ecc. e nella sua completezza l’Albero della Vita.
La profondità della mistica ebraica mantiene una distinzione netta dove la salvezza è in un percorso esoterico anche se non riconosciuto, mentre la Chiesa cattolica indica che la salvezza è in Cristo come indispensabile mediatore.
Nella mistica ebraica viene indicata una postura corretta per ogni situazione raggiunta da un forte impegno della ragione nell'anima del suo pensiero, mentre nella Chiesa cattolica basta seguire gli insegnamenti di Cristo dimenticando la fedeltà di Gesù alla volontà del Padre che insegna a compiere la legge e quanto affermano i profeti che indicano la pienezza dell'amore nella pienezza della giustizia.
Aprite gli occhi: Non c'è amore nel perdono assoluto se non c'è giustizia.
In seguito torneremo sugli argomenti per chiarire meglio, ma per ora procediamo seguendo le indicazioni contenute nelle Sacre Scritture e quindi puliti come il cuore dei bambini collocati nella mente degli uomini.
Il linguaggio umano viene interpretato in nove alfabeti ebraici di cui otto nei Salmi e uno nei Proverbi, completati e circoscritti necessariamente a formare il quadrato spirituale divino del numero 10, le quali radici si uniscono all'infinito unendo l'infinito al mondo finito nella forma e sostanza dei cicli vitali diviso in dodici parti, tre mesi per quattro stagioni, il ciclo della vita. Il cerchio rappresenta il mondo terreno materiale e si integra perfettamente nel mondo quadratico spirituale. La chiave di passaggio dal mondo materiale a quello spirituale.
Il Vitruviano di Leonardo da Vinci bene rappresenta l'equilibrio del corpo umano di un pensiero astratto in equilibrio nell'infinito "l'albero della vita".

Collochiamo alla base orizzontale le 10 radici spirituali "il raggruppamento di nove circoscritte nel 10 per ottenere un gruppo completo da materiale nello spirituale" le quali si uniscono alla verticale del pensiero nella parola 22 (10+12) le lettere dell'alfabeto
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Alep
Beht
Ghimel
Daleth D
He
Wav W
Zayin
Ayin
Tehth
yohdh
Kaf
Lamed
Mem M
Num N
Sameh S
Ayin
Pè
Tsadeh T
Qohf Q
Resh
Shin
Tav
Il 1 (sentiero) alfabeto ebraico lo troviamo nel Salmo 9 con 18 lettere, ne mancano 4 che sono: daleth, mem, samekh, tsadeh
Nel 2 sentiero o versione dell'alfabeto del Salmo 25 ho ventuno lettere, manca la lettera quohf
Nel 3 sentiero o alfabeto nel salmo 34 ho ventuno lettere, manca la lettera Wav
Nel 4 sentiero (alfabeto) Salmo 37 ho 22 lettere
Nel 5 sentiero Salmo 111 ho 22 lettere
Nel 6 sentiero Salmo 112 ho 22 lettere
Nel 7 sentiero Salmo 119 ho 22 lettere
Nell' 8 sentiero Salmi 145 ho ventuno lettere, manca la lettera Num
Nel 9 sentiero dei proverbi 31 ho 22 lettere
contrassegnando ogni lettera mancante con la sua lettera (pianeta) ecco cosa troviamo:
LA RAPPRESENTAZIONE DELL'UNIVERSO
Le soglie di apertura della luce ispiratrice in alcuni Salmi sono di tipo acrostico, volutamente mancanti di alcune parti, tuttavia l'alfabeto è presente ma non completato.
Gli acrostici nei Salmi non sono solo giochi poetici, ma sono architetture spirituali, alfabeti che diventano templi di preghiera.
Ogni lettera è una pietra, ogni verso un gradino, ogni salmo un portale.
Le lettere mancanti si distribuiscono a formare il nostro Universo completando la filosofia del settenario.
Vi riporto per chiarezza tutti gli alfabeti con delle note:
Ogni lettera ha un suo valore unico e diverso dalle altre a seconda della sua posizione nella struttura e nel periodo: Un suo DNA personalizzato che nel numeratore indicato ci dice quali pericoli incontreremo genericamente in quel sentiero e come interagire al fenomeno per evitare conseguenze spiacevoli.
Salmo 9-mancano 4 lettere-si dichiara l'opera Divina e ogni lettera è una soglia verso la legge unica e non discutibile. daleth, mem, samekh, tsadeh
Salmo 25 manca una lettera evoca l'intimità con Dio
Salmo 34 manca una lettera Dio salva, ascolta i giusti, libera l'afflitto
Salmo 37 completo (22 strofe) I mansueti possiederanno la Terra
Salmo 111 completo (22 strofe) l'uomo santo siede alla destra di Dio
Salmo 112 completo (22 strofe) Il timore del creatore è sapienza
Salmo 119 completo (22 strofe) Il giovane è appagato nella legge di Dio
Salmo 145 manca una lettera La bontà divina sazia l'umanità
Proverbi 31 completo (22 strofe) La moglie operosa e saggia che insieme unita al marito compie la potenza di Dio nel miracolo della vita.
Altra nota fondamentale è quella di fare riferimento ad una Bibbia fedele nella traduzione degli antichi testi ebraico e greco.
Esistono varie interpretazioni bibliche che cambiano e trasformano il significato della traduzione originale. Personalmente ho fatto riferimento alla:

Salmo 9

salmo 9

Salmo 25

Salmo 34

Salmo 37

Salmo 37

Salmo 111

Salmo 111

Salmo 112

Salmo 119

Salmo 119

Salmo 119

SALMO 119

SALMO 119

Salmi 145

SALMO 145

PROVERBI 31

Nota: Confrontando le lettere vediamo che la loro traduzione cambia per ogni alfabeto e cioè la traduzione di alef è diversa da ogni altra a seguire e la stessa cosa vale per tutte le lettere a seguire nel salmo 25 nel salmo 34 e di seguito.
Nota: Nel numerando le lettere dell'alfabeto del salmo 9 che sono presenti io apro un rituale di enumerazione.
Numerando come gesto creativo
“Numerare” non è contare ma dare un ordine al caos che diventa:
l’atto di portare alla luce ciò che era indistinto
la costruzione di una sequenza
la trasformazione del molteplice in forma
È un verbo che indica genesi, non semplice elencazione.
Numerando come archetipo biblico
La Vulgata non usa il gerundio “numerando”, ma il gesto è ovunque.
Ogni volta che Dio “chiama”, “divide”, “separa”, “pone”, sta numerando.
Esempi simbolici:
La creazione in dies → numerazione del tempo
Le genealogie → numerazione della carne
I precetti → numerazione della via
I salmi → numerazione della voce umana verso il divino
In questo senso, “numerando” è il movimento divino che ordina il mondo.
Numerando come gesto vitruviano
Nel mio linguaggio, “numerando” è:
misurare per dare forma
elencare per incarnare
ordinare per ascendere
È il gesto con cui l’uomo si riallinea alla misura cosmica.
Il Vitruviano non è un disegno: è un numerare il corpo, un numerare lo spazio, un numerare il senso.
Più semplicemente; numerando tutte le le lettere dell'alfabeto del salmo 9 ho come risultato una composizione di senso compiuto che genericamente propone delle norme precise valide per chi si trova in quel fenomeno, o sentiero, o situazione, per risolvere i problemi specifici ad esso connessi.
Numerando tutte le le lettere dell'alfabeto del salmo 25 ho una composizione (relazione) di senso compiuto che analizza il problemi del fenomeno del periodo e indica delle norme per curarle, cambiando un fenomeno negativo in positivo.
Allo stesso modo per tutti i nove sentieri o traduzione alfabetica totale singola.
Il problema è adesso collocare il periodo (fenomeno) che stiamo vivendo nel sentiero che meglio lo circoscrive (rappresenta) per ottenere questo dobbiamo conoscere il fondamento (le note musicali) della Gematria e Numerologia per collocare il fenomeno in uno spazio tempo ben definito.
Qualcuno dirà: ma allora tutto è matematica semplice!
No miei cari, questo è entrare nella conoscenza musicale per poter iniziare a suonare gli strumenti con le corde universali, allo stesso modo in cui un medico si impegna nella conoscenza per iniziare a operare in chirurgia.
tutto questo è rappresentato anche nella cabala solo che le connessioni per arrivarci si erano dimenticate.
La Gematria
Uno dei collegamenti fondamentali alla Cabala è la Gematria che è uno dei mezzi utilizzati per migliorare la visione nella qualità e la quantità generale analizzata nel momento in cui ci siamo soffermati nella dimensione spazio tempo.
Questo è uno dei metodi di analisi utilizzati nella cabala per rivelare le connessioni tra le parole e i concetti che rendono la purezza sacrale delle cose che si aprono nella nostra mente, la visione delle immagini rendendole vere.
Il legame e il mezzo per cui nella Cabala (kabbalah) le parole che hanno lo stesso valore numerico condividono una vibrazione spirituale e un significato profondo e simile, a seconda del contenuto letterale del fenomeno che le circonda.
Le lettere e i numeri sono le energie con cui il Creatore ha costruito l'Universo, esse sono le due facce della stessa struttura architettonica cosmica di cui la Cabala è il tempio dell'invisibile.
La Gematria è la misura dell'impossibile come nel calice in cui le lettere diventano numeri e i numeri diventano significati, è come se ogni parola fosse un portale, e il numero fosse la chiave che apre il suo livello nascosto.
Alcuni figli dell'uomo hanno delle capacità sensoriali particolari che lo avvertono degli imminenti pericoli, mentre la la quasi totalità umana ha altre sensibilità per cui la comprensione del come sono e dove sono gli consente di superare certi pericoli tra cui anche quelli letali.
Da bravo allievo disciplinato, per acquisire abile direzione per comprendere il proverbio e l'espressione oscura le parole dei saggi e i loro enigmi, ascolto le parole di mio padre e la legge di mia madre per non cadere nella follia dell'olocausto.
Dalle note musicali apprese fino ad ora, inizio a coordinare le prime melodie cosmiche in modo matematico o come un giovane chirurgo ad applicarmi per imparare sempre meglio.
Seguendo il ritmo dal primo sentiero 1 aggiungeremo ad ogni lettera acrostico il suo valore specifico (esclusivi) del sentiero, daleth+mem+samekh+tsadeh. L'accorpamento dell'insieme delle lettere del sentiero uno mi indica cosa mi accade in quel sentiero in modo generico per tutti gli uomini e come comportarsi per evitare i pericoli. In seguito, continuando ad operare e ad apprendere, le immagini diverranno sempre più nitide e chiare personalizzando la visione.
Il concetto di "Uomo-Cosmico" o Vitruviano rappresenta il tema affascinante che attraversa la storia materiale e spirituale umana e non si tratta solo di un'idea filosofica, ma di un modo di essere che invita alla riflessione e introspezione meditativa per compiere il prossimo passo evolutivo attraverso la meditazione, la liberazione che purificata dai pesi materiali ci consente di raggiungere da microcosmo la similitudine ottimale al macrocosmo.
In questo capitolo esploreremo la definizione di Uomo-Cosmico, le sue origini storiche, il significato spirituale nel suo collegamento con la Bibbia, "le Sacre Scritture".
Volendo definire il termine dell'uomo nel Cosmo; si riferisce a un individuo che percepisce la propria esistenza come parte di un'unica realtà interconnessa. Questo ideale si manifesta in un riconoscimento della propria centralità nell'universo e della relazione che l'essere umano intrattiene con tutte le forme di vita. L'Uomo-Cosmico è colui che non si limita a vivere nel proprio mondo materiale, ma abbraccia una visione olistica della vita, cercando di comprendere il proprio posto all'interno del cosmo.
Questa affermazione affonda le sue radici in numerosi pensieri filosofici e spirituali che incoraggiano l'individuo a vedere il mondo in modo diverso, più ampio e significativo di quanto lo sia oggi che risulta essere il più temibile predatore in tutto l'Universo.
Origini Storiche del Concetto di Uomo-Cosmico
Le origini del concetto di Uomo-Cosmico possono essere rintracciate in diverse tradizioni filosofiche e religiose. Per esempio, il pensiero greco antico, con filosofi come Eraclito e Platone, ha esplorato l'interconnessione di tutte le cose. Platone, in particolare, attraverso il suo mito della caverna, metteva in discussione la percezione della realtà, invitando gli individui a cercare la verità oltre le ombre del mondo sensibile.
Nella tradizione esoterica, l'idea di Uomo-Cosmico si riflette nella concezione dell'uomo come microcosmo, un riflesso del macrocosmo. Il filosofo medievale Giordano Bruno e il suo pensiero sull'universo infinito riprendono questi temi, invitando l'umanità a comprendere il proprio ruolo in una realtà molto più grande.

Nel contesto orientale, il concetto di Uomo-Cosmico è presente nel taoismo e nel buddismo, dove la relazione tra l'uomo e la natura è vista come sacra e interdipendente. Entrambe le filosofie enfatizzano l’armonia tra l'individuo e l'universo, un elemento fondamentale per il concetto di Uomo-Cosmico.
Significato Spirituale dell'Uomo-Cosmico
Dal punto di vista spirituale, l'Uomo-Cosmico è colui che cerca un'esistenza che trascende il materialismo e il semplice caso consumistico. Questo ideale è profondamente legato alla realizzazione interiore e alla ricerca di una connessione più profonda con il divino. La Bibbia stessa offre numerosi spunti su questa interconnessione.
In Genesi 1:26-27, è scritto: "E Dio disse: 'Facciamo l'uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza'". Qui, l'uomo non è visto solamente come una creazione fisica, ma come una manifestazione dell'essenza divina, incoraggiando un riconoscimento della dignità e del valore dell'essere umano.
Interconnessione e Responsabilità
Essere un Uomo-Cosmico implica anche una grande responsabilità verso se stessi, gli altri e il mondo. La consapevolezza di far parte di un disegno più grande porta con sé il dovere di rispettare e proteggere il pianeta e le sue risorse. Questa visione è in linea con la Bibbia, dove in Giovanni 15:12 si legge: "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati". Questa citazione è un chiaro richiamo a vivere in armonia, esprimendo amore e connessione con gli altri.
Umanità e Divinità nell'Uomo-Cosmico
Il concetto di Uomo-Cosmico propone anche un'interessante ambivalenza tra umanità e divinità. L'umanità, con tutte le sue imperfezioni, è parte integrante del disegno divino. Nel Salmo 8:4-5 si afferma: "Che cos'è l'uomo perché te ne ricordi? E il figlio dell'uomo perché lo visiti?". Questa domanda porta alla luce l'importanza dell'essere umano nel piano universale e il suo potere di fare la differenza.
Riflessione sul Ruolo dell'Uomo
Riflettere su questo tema significa considerare il nostro ruolo nel mondo e le scelte che facciamo quotidianamente. Vivere come Uomo-Cosmico non vuol dire solamente cercare un percorso spirituale, ma anche operare attivamente per creare un cambiamento positivo nel mondo. La nostra esistenza è un'opportunità per influenzare e migliorare la vita degli altri.

L'Umano che oggi vaga nel multi-verso alla ricerca di nuovi cieli e terre per inseminare il frutto del futuro in un'epoca segnata da sfide globali come il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali e le guerre, il concetto di Uomo-Cosmico acquista un'importanza cruciale. Gli studenti e le nuove generazioni sono chiamati a riflettere su questi temi e a cercare soluzioni innovative per creare un futuro migliore.
Le tecnologie moderne e la globalizzazione hanno reso il mondo più interconnesso. Tuttavia, questo non deve condurre alla disumanizzazione. Al contrario, possiamo utilizzare queste risorse per promuovere una maggiore empatia e comprensione tra i popoli. Ogni giovane ha il potere di diventare un Uomo-Nuovo, scegliendo di vivere in modo consapevole e impegnato.
Un Invito all'Azione
Invitiamo tutti gli studenti a riflettere su come possono incarnare il concetto di io ero, sono e sarò nella loro vita quotidiana. Qui ci sono alcune azioni pratiche che si possono intraprendere:
Educazione e Consapevolezza: Studiare diverse culture e filosofie che parlano dell’interconnessione tra tutti gli esseri viventi.
Sostenibilità: Prendere misure per ridurre l'impatto ambientale quotidiano, come il riciclo e l'uso di energie rinnovabili.
Comunità: Partecipare attivamente a progetti locali che promuovono l'inclusione e la pace.
Riflessione Personale: Prendersi del tempo per praticare la meditazione o la riflessione spirituale che aiuti a migliorare la consapevolezza di sé.
In conclusione, diventare un Uomo-Cosmico significa abbracciare una vita di significato, comprensione e responsabilità. Attraverso il riconoscimento del nostro ruolo nell'universo, possiamo ispirarci a una vita di autenticità e amore verso il prossimo. La Bibbia offre un potente promemoria della nostra connessione divina e della necessità di coltivare relazioni amorevoli.
Troviamo il nostro posto in questo grande multi-verso, spingendoci a crescere come individui e come comunità. La singolarità per rendere più importante l'insieme del tutto.



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